Incoronazione

La cerimonia di incoronazione, un’occasione di sfarzo e celebrazione, ma è anche una solenne cerimonia religiosa, è rimasta sostanzialmente la stessa per mille anni. Negli ultimi 900 anni, la cerimonia si è svolta presso l’Abbazia di Westminster, a Londra. Il servizio è condotto dall’arcivescovo di Canterbury, il cui compito è stato quasi sempre dalla conquista normanna nel 1066

La cerimonia dell’incoronazione

L’incoronazione del nuovo Sovrano segue alcuni mesi dopo la sua adesione, dopo un periodo di lutto e come risultato dell’enorme quantità di preparazione richiesta per organizzare la cerimonia.

Sono presenti i rappresentanti della Camere del Parlamento, Chiesa e Stato. Partecipano anche i primi ministri e importanti cittadini del Commonwealth e rappresentanti di altri paesi.

ho mai ricordato questo giorno come il più orgoglioso della mia vita

La regina Vittoria alla sua incoronazione, 28 giugno 1838

Durante la cerimonia, il sovrano presta giuramento di incoronazione. La forma e la formulazione sono cambiate nel corso dei secoli. Oggi, il Sovrano si impegna a governare secondo la legge, a esercitare la giustizia con misericordia – promesse simboleggiate dalle quattro spade nelle insegne dell’incoronazione (i gioielli della corona) – ea mantenere la Chiesa d’Inghilterra.

Il Sovrano viene quindi “unto, benedetto e consacrato” dall’Arcivescovo, mentre il Sovrano è seduto sulla sedia di Re Edoardo (realizzata nel 1300 e utilizzata da ogni Sovrano dal 1626).

Dopo aver ricevuto il globo e gli scettri, l’arcivescovo pone la corona di Sant’Edoardo sulla testa del sovrano. Dopo l’omaggio dell’arcivescovo di Canterbury e dei suoi colleghi anziani, viene celebrata la santa comunione.

Salvo decisione contraria, una regina consorte viene incoronata con il re, in una cerimonia simile ma più semplice. Se la nuova sovrana è una regina, la sua consorte non viene incoronata o unta alla cerimonia di incoronazione. Dopo il l’attuale regina fu incoronata Il duca di Edimburgo fu il primo, dopo gli arcivescovi e i vescovi, a renderle omaggio.

L’incoronazione della regina avvenne il 2 giugno 1953 dopo la sua adesione il 6 febbraio 1952. Nel 2013 la Regina ha celebrato il sessantesimo anniversario della sua incoronazione, segnando l’occasione con un festival nel giardino di Buckingham Pal asso, ospitato dalla Royal Warrant Holders Association.

Il giuramento di incoronazione della regina

La regina è tornata alla sua sedia (Sua Maestà aveva già Martedì, 4 novembre 1952, alla presenza delle due Camere del Parlamento, fece e firmò la Dichiarazione prescritta dall’Atto del Parlamento), l’Arcivescovo davanti a lei amministrerà il Giuramento dell’Incoronazione, chiedendo prima alla Regina:

Signora, Vostra Maestà è disposta a prestare il giuramento?

E la regina risponde: lo sono.

L’Arcivescovo si occuperà di queste domande; e la Regina, con un libro in mano, risponderà separatamente a ciascuna domanda come segue:

L’Arcivescovo: Prometterai solennemente e giurerai di governare i Popoli del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Unione del Sud Africa, Pakistan e Ceylon, e dei tuoi possedimenti e degli altri territori a ciascuno di essi appartenente o pertinente, secondo le rispettive leggi e consuetudini?

Queen: Prometto solennemente di farlo.

L’Arcivescovo. Con il tuo potere farai in modo che la Legge e la Giustizia, in misericordia, siano giustiziate in tutti i tuoi giudizi?

La Regina: Lo farò.

L’Arcivescovo: Lo farai al massimo il tuo potere mantiene le leggi di Dio e la vera professione del Vangelo? Manterrai al massimo del tuo potere nel Regno Unito la religione protestante riformata stabilita dalla legge? Manterrai e preserverai inviolabilmente l’insediamento della Chiesa d’Inghilterra e la sua dottrina, adorazione, disciplina e governo, come stabilito dalla legge in Inghilterra? E conserverai ai Vescovi e al Clero d’Inghilterra e alle Chiese lì impegnate a loro carico tutti i diritti e i privilegi che per legge appartengono o spettano a loro oa qualcuno di loro?

Queen: Lo farò.

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