Antico Testamento: I libri dell’Antico Testamento

Tra i cristiani contemporanei, la Chiesa cattolica romana riconosce come deuterocanonici diversi libri consegnati agli apocrifi dell’Antico Testamento dalla maggior parte degli organismi protestanti, il cui canone è conforme a quella della Bibbia ebraica contemporanea. Lì i libri seguono l’ordine del canone ebraico palestinese, che sembra essere stato adottato intorno al 100 d.C., sebbene la maggior parte dei libri avesse chiaramente ricevuto lo status canonico ben prima di questo periodo. L’ordine è il seguente: (1) la Torah o Legge, i cinque libri del Pentateuco, cioè Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio; (2) i Profeti, composti da Giosuè, Giudici, Primo e Secondo Samuele, Primo e Secondo Re, Isaia, Geremia, Ezechiele e i Dodici (o Minori) Profeti; (3) gli Scritti (Agiografi), un gruppo eterogeneo al quale appartengono (a) Salmi, Proverbi e Giobbe, (b) I Rotoli (Megillot), costituiti dal Cantico dei Cantici (Cantico dei Cantici), Ruth, Lamentazioni, Ecclesiaste, Ester e (c) Daniele, Esdra, Neemia e Prima e Seconda Cronache.

Il numero dei libri dell’Antico Testamento (senza contare gli apocrifi) è di 39; nella Bibbia ebraica di solito sono contati come 24. La discrepanza si verifica perché Esdra e Neemia sono contati come un libro, così come ciascuno dei seguenti: Primo e Secondo Re; Prima e seconda cronaca; ei 12 Profeti (da Osea a Malachia). A volte anche Giudici e Rut sono fusi, così come Geremia e Lamentazioni, creando 22 libri, il numero attestato da Giuseppe Flavio (36 d.C.-96 d.C.).

  • Introduzione
  • I libri dell’Antico Testamento
  • Versioni dell’Antico Testamento
  • Cronologia e autore
  • Bibliografia

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